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Ademollo Nicoletta Si è laureata in Scienze Biologiche, ha poi conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze Polari nel 2003 sempre all’Università di Siena.
Dal 2006 al 2019 è stata prima assegnista di ricerca poi ricercatore presso l’Istituto di Ricerca sulle Acque del CNR, dal 1 agosto 2019 è ricercatore presso l’Istituto di Scienze Polari (ISP-CNR) con sede Area della Ricerca di Roma - Montelibretti.
Le principali linee di ricerca sono finalizzate alla comprensione di sorgenti, flussi, distribuzione e destino di contaminanti organici persistenti (POPs) ed emergenti in ecosistemi (marini e costieri) polari e temperati. Studi recenti sono incentrati allo studio del trasferimento di POPs emergenti tra comparti abiotici (acqua, sedimento) e biotici (reti trofiche) e tra livelli trofici; bioaccumulo e biomagnificazione e relativi fattori; e alla valutazione del rischio di tossicità (metodo dei TEF, TEQ) nelle reti trofiche marine, anche mediante l'uso di organismi sentinella, per valutare il rischio per la salute delle popolazioni e dell'ecosistema.
Promuove lo studio di specie protette o viventi in aree protette mediante l’uso di metodi di campionamento non-distruttivi e non-letali. Sviluppo ed ottimizzazione di metodi per la determinazione di contaminanti organici emergenti.
Ha partecipato a diverse spedizioni in Antartide nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide e a spedizioni in Artide: Svalbard e Groenlandia quest’ultima nell'ambito di un progetto interazionale sugli effetti dei cambiamenti climatici sugli organismi artici (TUNU Programme: Arctic Ocean Fishes–Diversity, Adaptation and Conservation’’ UiT The Arctic University of Norway).

Scopus - Author ID: 7801563492    ORCID http://orcid.org/0000-0002-1875-6530    Google Scholar

Argiriadis Elena Posizione attuale: Ricercatore presso Istituto di Scienze Polari del CNR, Venezia.
In precedenza: assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica dell’Università Ca’ Foscari Venezia dal 2011, anno in cui ha conseguito la laurea magistrale in Scienze Ambientali. Nel 2016 ha conseguito il dottorato in Scienza e Gestione dei Cambiamenti Climatici presso la stessa università.
Tra i principali interessi di ricerca, il campionamento e monitoraggio atmosferico, le analisi in gascromatografia accoppiata a spettrometria di massa e la messa a punto di metodi analitici per la determinazione di inquinanti organici persistenti in atmosfera e di biomarker in sedimenti lacustri. Attualmente si occupa principalmente di caratterizzazione di proxy organici in sedimenti, suoli e stalagmiti, finalizzata in particolare alla ricostruzione di paleofuochi, della presenza umana e della composizione della vegetazione durante l’Olocene.
Ha collaborato e collabora a diversi progetti di ricerca a livello nazionale e internazionale (EU-FP7, EU-H2020, NSF-DEB) e coordina il progetto “BioCyCLeS”, finanziato dal Programma Nazionale di Ricerca in Antartide (PNRA 2018). È autrice di 14 articoli su riviste internazionali con più di 240 citazioni (h-index 7). È stata correlatrice di 12 tesi di laurea e si è occupata della segreteria scientifica e dell’organizzazione logistica della Conferenza Annuale della Società Italiana per le Scienze del Clima (SISC) nel 2017 e nel 2018.

Azzaro Filippo Ha conseguito la laurea in Scienze Biologiche nel 1988 presso l'Università di Messina. Dal 1 settembre 1981 al 30 agosto 1990 è stato assegnista presso l'Istituto Talassografico di Messina (C.N.R.). Nel 1990 è stato assunto presso il suddetto Istituto, con il profilo professionale di CTER, fino al 31 dicembre 2000. Dal 1 gennaio 2001 riveste il profilo di ricercatore al C.N.R presso l’Istituto Scienze Polari (ISP) di Messina.
In qualità di ricercatore dell’ISP di Messina, il dr. F. Azzaro collabora a diversi programmi scientifici nazionali ed europei, ha partecipato a numerosi congressi nazionali e internazionali.
L'attività scientifica del dr. F. Azzaro è stata mirata verso temi di Oceanografia Biologica, in particolare:
- determinazione dei nutrienti sia tradizionalmente che con strumentazione di monitoraggio in continuo (mezzo mobile, boa oceanografica);
- valutazione dei parametri trofici (clorofilla a e ATP);
- studio dell’upwelling dello Stretto di Messina e l’influenza sulla produzione e biomassa fitoplanctonica, con l’utilizzo di tecniche di rilevamento automatico e con sistemi iperspettrali da aeromobile (MIVIS).
- studio delle condizioni chimiche e trofiche negli ecosistemi lagunari salmastri, in quelli marini costieri e del largo, Mar Mediterraneo, Mare di Ross (Antartide), aree periantartiche (Magellano) e fiordo Kongsfjorden (Artico);
- inquinamento chimico ed eutrofizzazione negli ambienti marini costieri e di transizione.
Ha partecipato a numerose campagne oceanografiche che afferivano a programmi Nazionali e Internazionali.
Ha partecipato alle seguenti spedizioni scientifiche italiane in Antartide: X (ROSSMIZE 1994/95), XIX (VLT 2003/04), XX (ABIOCLEAR 2004/05), XXXI (CEFA 2015-2016) e XXXII (P.ROSE e CELEBER 2016-2017).

Scopus - Author ID: 8516485200 

Azzaro Maurizio Ha conseguito due lauree (Scienze Biologiche; Scienze Naturali) e un PhD in Scienze ed Ingegneria del Mare.
Le attività di ricerca di Maurizio Azzaro sono focalizzate principalmente sullo studio del funzionamento degli ecosistemi polari con un approccio interdisciplinare dedicato a varie temi che vanno dall’ecologia microbica e lo studio del microbial food web, allo studio della biodiversità e il funzionamento degli ecosistemi marini e terrestri. Nell’arco della sua carriera ha affrontato temi inerenti lo sviluppo di nuove tecnologie in aree polari (aree marginali ai ghiacciai marini), gli effetti dell’inquinamento (metalli pesanti, petrolio, plastiche, etc.) e dei cambiamenti globali e il loro impatto sulle comunità microbiche marine e terrestri. Attenzione è stata posta anche alla conservazione e protezione degli ecosistemi terrestri e marini con particolare riferimento all’Antarctic Treaty Consultative Meeting (ATCM) e la Commission for the Conservation of Antarctic Marine Living Resources (CCAMLR).
Maurizio Azzaro in trent’anni di ricerche ha svolto una fervida attività in campo in un ampio spettro di ambienti marini e terrestri: permafrost, ghiaccio marino, laghi (temperati e ghiacciati), stretti, rade, golfi, porti, fiordi, aree di transizione, aree costiere, aree pelagiche (Epi-, meso- e bati-pelago), mari marginali e aree polari. Complessivamente ha partecipato nell’ambito di progetti di ricerca nazionali ed internazionali (> 50), a oltre 60 spedizioni scientifiche in Artide, Antartide (in 3 coordinatore scientifico della spedizione), Cina, Oceano Pacifico, Oceano Atlantico e nel Mar Mediterraneo (in 7 come Capo Missione).
Durante la sua carriera ha pubblicato più di 100 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali.
Dal 2019 è responsabile della sezione dell’Istituto di Scienze Polari di Messina.

Scopus - Author ID: 6602752439

Barbante_Carlo Carlo Barbante è Direttore dell'Istituto di Scienze Polari del CNR, Professore Ordinario dell’Università Ca' Foscari Venezia; si occupa da anni di ricostruzioni climatiche ed ambientali e dello sviluppo di metodologie analitiche innovative in campo ambientale e biologico.
Ha partecipato a numerose spedizioni e campagne di prelievo in aree polari e nelle Alpi ed è coordinatore di progetti di ricerca nazionali ed internazionali, nonché autore di oltre 250 pubblicazioni in riviste scientifiche ad alto impatto (h-index 45).
Docente di Earth’s Climate alla Ca’ Foscari Harvard Summer School ha recentemente acquisito un prestigioso Advanced Grant dell’European Research Council per lo studio dell’impatto antropico sul clima in epoca pre-industriale. È stato professore distaccato presso l’Accademia Nazionale dei Lincei dal 2012 al 2014 ed è membro eletto dell’Accademia delle Scienze detta dei XL e dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti. E’ Rappresentante Nazionale nel Comitato di Programma di H2020 su “Climate Action, Environment, Raw Material and Resource Efficiency”.

Barbaro Elena Ph.D.: Ricercatrice presso l’Istituto di Science Polari del CNR di Venezia, Italia.
2013-2018 – assegni di ricerca post-doc presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, e l’Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali (IDPA) del CNR di di Venezia; 2010-2012 dottorato di ricerca in Scienze Chimiche presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Area di ricerca
-Chimica ambientale; dal 2013, la sua ricerca si basa sullo studio di traccianti chimici in numerosi comparti ambientali (ghiaccio, neve aerosol, acqua di lago e sedimento) per definire sorgenti e processi di trasporto. Lo studio è principalmente focalizzato nelle aree polari quali l’Artico e l’Antartide.
-Chimica analitica; sviluppo di metodi ad elevata sensibilità mediante tecniche ifenate di cromatografia liquida quail HPLC-MS/MS e IC/MS per lo studio di composti chimici a livelli di tracce ed ultra-tracce.
Ha un’approfondita esperienza nella preparazione di campioni in camere bianche per la determinazione di composti organici a basse concentrazioni. Ha partecipato a diverse campgne scientifiche in Antartide e nelle Isole Svalbard.
Pubblicazioni e indici bibliometrici: H-index: 12 (Scopus); 41 articoli scientifici(Scopus). >50 poster e comunicazioni orali a congressi scientifici; 2 inviti a presentazioni orali a congressi nazionali ed internazionali.
Campagne di campionamento
• 2019-2015 campagne di campionamento artiche (Ny Alesund, Svalbard);
• 2012, 2014 campagne di campionamento in Antartide presso nave oceanografica Italica e la stazione Mario Zucchelli.
Participazione a progetti di ricerca
2018 - 2019 RCN - SSG- Spatial Distributions of Black Carbon and Mineral Dust in Air and Snow Surface Layers upon Svalbard Glaciers: participante
2017-2019 PNRA - EvASIon - Mercer and Whillans lakes: Evolution of hydrologically Active Subglacial environments: participante
2016-2017 RCN - SSG– Community Coordinated Snow Study in Svalbard: participante
2012-2014 PNRA - CaBiLA: Geochemical characterization of Antarctic subglacial lakes: participante
2012 - 2016 EU – Early Human Impact: participante

Scopus - Author ID: 46961088400    ORCID http://orcid.org/0000-0003-2639-7475    Google Scholar

Beatrici Daniela CTER IV - In organico al CNR dal 1983, è da sempre impiegata nell'ambito informatico.
Attività precendenti A far data dal 1997 entra a far parte dell'allora Segreteria Tecnico-Scientifica del Programma Antartide, struttura del CNR afferente alla Direzione Centrale, occupandosi della rete Internet e relativi servizi.
Svolge attività di sistemista UNIX; realizza l'ipertesto, con relativo sviluppo on-line su pagine web, del Programma Quinquennale 1996-2000 del PNRA (pagine ospitate dal sito Web ufficiale www.pnra.it), e l'ipertesto relativo alle attivita' di ricerche svolte dal CNR nelle aree polari (Artide ed Antartide). Si occupa dello studio di fattiblità e della successiva implementazione di un HTTP Server in ambiente UNIX-Digital su workstation RISC-ALPHA, realizzando il primo sito web sulle attività di ricerca polari del CNR.
Negli anni svolge compiti di amministratore di sistemi Linux, di progettista ed amministratore di database relazionali, nonche' di progettista e gestore di tutta la parte dedicata al web, compreso lo sviluppo di codice per l'integrazione delle tecnologie Web e Database consolidando l'utilizzo della piattaforma (LAMP-Linux, Apache, MySQL, PHP) e continuando l'attività di progettazione di sistemi integrati Web/Database.
Nel 2000 la Segreteria confluisce nell’IIA-CNR come Network di Ricerca Polare del CNR, POLARNET. In quel periodo si occupa dello studio e dell'implementazione del sito Web CNR www.polarnet.cnr.it, del quale ricopre l'incarico di responsabile a livello nazionale. Nel periodo Maggio 2005 - Dicembre 2006 partecipa all'European Polar Consortium, struttura di coordinamento finanziata dal FP6 nell’ambito di ERA-NET, con mansioni di Web project manager, database administrator, progettazione database e programmatore nell’ambito del progetto EUROPOLAR TASK 2.2 (EPICOM) Synthesis of European Polar Infrastructure Utilization and Strategic Management of National Assets. Partecipa, in prima persona, alla progettazione della base dati relativa alle infrastrutture (EUROPOLAR - Questionnaire Work Package 2 - Task 2.2) e sviluppa un sistema di questionari on-line per il popolamento del database via Web. Elabora, inoltre, un prototipo del Polar Portal a livello europeo lavorando sulla definizione dei livelli di accesso. Il prototipo verrà presentato in occasione di un incontro con i partners europei a Brussels nell’aprile 2006.
Nel 2006 la rete di ricerca polare del CNR, Polarnet, viene integrata nel Dipartimento Terra e Ambiente del CNR. A partire da quella data, oltre a contiunare a svolgere compiti di webmaster del sito polarnet.cnr.it, inizia la progettazione, l'implementazione e la gestione del sito web del Dipartimento.
Nel 2015 inizia l'attività di progettazione, sviluppo e gestionedel sito web del Progetto Premiale ARCA Arctic Present Climatic Change and Past Extreme Events in collaborazione con personale dell'INGV e OGS.
Nel 2016 inizia l'attività di progettazione, sviluppo e gestione del sito web IODP-Italia (Organismo per la partecipazione italiana al programma internazionale di perforazione oceanica IODP - International Ocean Discovery Program)
Dal 1 ottobre 2019 afferisce all'Istituto di Scienze Polar (CNR-ISP) - Area della Ricerca di Roma Tor Vergata
Attività attuali
- Webmaster del sito www.isp.cnr.it
- referente per il sito Istituti.cnr.it - Area Intranet CNR
- referente per il servizio Gestione Prodotti - Area Intranet CNR
- social media manager - profilo Twitter del Dipartimento Scienze del sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente - CNR
- webmaster del sito www.iodp-italia.cnr.it
- webmaster del sito artico.cnr.it
- webmaster del sito arcaproject.cnr.it (Agggiornamenti di sistema)
- attività di scouting in rete


Becherini Francesca Laureata in Fisica presso l’Università di Padova nel 1999, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienza per la Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università di Firenze nel 2007.
Ricercatore presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche dal 2002, a tempo indeterminato dal 2011. Dal 2002 al 2019 ha lavorato all’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC), Unità di Padova, quindi nell’agosto 2019 si è trasferita all’Istituto di Scienze Polari, dove è attualmente ricercatore presso la sede di Venezia Mestre.
I suoi principali interessi sono nei campi della Fisica dell’Atmosfera, Climatologia e Microclimatologia, Scienze Ambientali. In ISAC ha iniziato a lavorare in microclimatologia applicata alla conservazione dei beni culturali, alla qualità degli ambienti interni, al risparmio energetico, acquisendo grande esperienza di progetti di ricerca multidisciplinari. Con il tempo la sua attività di ricerca si è sempre più focalizzata sulla climatologia.
Attualmente, il suo interesse è da un lato nello studio del cambiamento climatico attraverso il recupero, correzione e analisi di serie di dati climatici proxy e strumentali; dall’altro nello studio dei processi e parametri fisici dell’atmosfera per investigare il bilancio energetico e il sistema climatico in area polare.
E’ stata membro del team di coordinazione di molti progetti Europei dai programmi FP5 e FP7 fino a Horizon 2020, e ha partecipato a numerosi progetti nazionali e internazionali. Professore a contratto di masters e corsi di specializzazione, ha svolto attività di tutoraggio e supporto tecnico-scientifico a tesi di laurea triennali e specialistiche.

Scopus - Author ID: 55370745600    ORCID http://orcid.org/0000-0002-8408-0102    WoS Researcher ID: AAD-8969-2020    Research Gate: Francesca Becherini

Cairns Warren Ha conseguito la laurea in Chimica ambientale presso l'Università dell'East Anglia, seguita da un M.Sc in Chimica analitica, ha ottenuto il dottorato di ricerca presso l'Università di Plymouth nel 1996.
Chimico analitico specializzato nell'analisi degli elementi in tracce e lo studio della loro speciazione chimica. I suoi obiettivi includono determinare il ruolo, il destino e gli effetti tossici dei metalli pesanti nell'ambiente e il loro impatto sull'umanità. Recentemente si è concentrato sul mercurio, le sue concentrazioni atmosferiche e sua presenza nella neve, ghiaccio e acque sotterranee, con particolare attenzione ai fenomeni di deposizione.
Ha partecipato a 2 spedizioni antartiche alla stazione di Concordia ed è l'esperto nazionale italiano per i POPs e il mercurio nei gruppi di esperti di AMAP, (il programma di monitoraggio e valutazione dell'Artico) e nella Programma d'azione dei contaminanti artici (ACAP).
Coautore di oltre 64 pubblicazioni; è uno degli autori per la Atomic Spectrometry Updates Environmental Analysis review della Royal Society of Chemistry.

Scopus - Author ID: 7003572964    Research Gate: Warren Cairns

Carniel Sandro Laurea in Scienze Ambientali, Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali (tema oceanografia) presso l’Università di Venezia.
Ricercatore CNR dal 1997, è Dirigente di Ricerca presso Istituto di Scienze Polari del CNR, Venezia, e attualmente svolge il proprio incarico come Direttore della Divisione di Ricerca del centro NATO STO CMRE di La Spezia.
Abilitazione Scientifica Nazionale all’insegnamento Settore Concorsuale 04/A4 Geofisica, I Fascia, già docente a contratto presso Università di Bologna, Ancona e Bocconi Milano, è insignito della medaglia Office of Naval Research Command Coin.
Affronta i temi dei rapporti tra oceani e clima con un approccio multi- e interdisciplinare. Il campo di interesse principale è legato all’oceanografia fisica delle regioni costiere e di mare aperto, e alle relazioni che si possono ingenerare con la parte atmosferica, biologica e quella relativa al fondale.
L’attività di ricerca è rivolta alla comprensione e modellizzazione numerica del ruolo svolto da correnti, vento e onde sul trasporto di calore e sale negli oceani, ed alla variabilità ad essi associata in un contesto di un clima in evoluzione, anche a fronte di forzanti antropiche.
Il ruolo di straordinaria importanza nelle redistribuzione dell’energia tra masse oceaniche ed atmosferiche, e la determinazione del relativo trasferimento energetico lungo la colonna d’acqua, è al centro delle attività di ricerca, innervato da collegamenti con: aspetti biochimici e sedimentologici (trasporto di nutrienti e sedimenti associato); energie rinnovabili in ambiente marino; ordigni inesplosi in mare, e rischi legati ad inondazioni ed erosione costiera. Gli strumenti numerici utilizzati sono modelli di circolazione stato dell’arte tridimensionali, accoppiati a modelli meteorologici, a modelli di generazione e propagazione di moto ondoso (di terza generazione), a moduli di trasporto di sedimenti non coesivi e a moduli biogeochimici.
Oltre a beneficiare di dati derivanti da satelliti e da osservazioni remote per la validazione degli strumenti modellistici, le attività di ricerca sono caratterizzate da misure in mare aperto e in aree costiere, anche tramite imbarcazioni oceanografiche miranti all’acquisizione e analisi di dati sulla colonna d’acqua in aree particolarmente vulnerabili in un contesto di cambiamento globale. All’utilizzo di sonde CTD, ondametri, correntometri, turbidimetri, sono state affiancate tecniche innovative come quelle legate ai Maritime Unmanned Systems (MUS), l’oceanografia sismica, le misure di turbolenza con profilatori a caduta libera e quelle di onde estreme con tecniche spettroscopiche.
Autore e coautore di oltre 120 lavori su riviste ISI con Impact Factor, 2 brevetti CNR e 3 libri divulgativi. Membro dell’Editorial Board di Scientific Reports (Nature group), Progress in Oceanography, Ocean Dynamics e Atmosphere.

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L'Italia e l’Artico
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